In questa sezione:


Sostienici:




Unisciti e seguici su:
facebookyoutubeweb tv

Iniziative:

Firma la Petizione No al Nucleare

Firma la petizione su collegato lavoro

Assemblea Nazionale Per il Bene Comune

Tempo di vacanze

Siti utili
no tav
no dal molin
no f-35
No Ponte
Terra Nostra
OGM: i trans che piacciono al potere

L'Europa ha dato il via alla coltivazione della superpatata geneticamente modificata e, con buona pace del Ministro Zaia, grazie ai trattati internazionali (ora forse si comprenderà meglio la “passione” di PBC a tutto tondo per la politica estera) che ci hanno tolto sovranità, anche il settore agricolo italiano si troverà alle prese con gli OGM.

Sembra proprio che questi trans siano la passione del potere: scontato l'innamoramento delle multinazionali come Monsanto e Bayer (tanto per citarne alcune) per semi sterili tanto proficui per loro, qualche perplessità in più la destano le reazioni di FAO e del Vaticano.

Il 2 marzo  l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura si è rivelata molto accondiscendente verso l'adozione di OGM nei paesi in via di sviluppo. Il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) infatti ha deciso di prendere in considerazione le biotecnologie nei diversi settori agricoli e alimentari, inclusi gli OGM, per agire rapidamente contro l’insicurezza alimentare di tali paesi, dove già gravano (come in molte altre parti del pianeta) l’aumento dei prezzi delle materie prime e gli effetti del cambiamento climatico (dovuto alle azioni umane).

Ma ci sono anche altri potentati che hanno cominciato a “strizzare l'occhio” ai semi trans: “casualmente” contemporanea alla posizione FAO, c'è la dichiarazione del Vaticano, secondo cui sarebbe positivo l'uso degli OGM per combattere la fame nel mondo. Chissà se le multinazionali arriveranno a dire che il passaggio 'Dio disse: “La terra produca germogli, erbe che facciano seme, alberi da frutto che diano frutti ciascuno della propria specie, contenenti il loro seme, sulla terra”.' deve essere liberamente interpretato secondo i principi degli “Dei del mercato”?

Rispetto quindi a ciò che naturalmente il nostro Pianeta è in grado di produrre, rispetto alla biodiversità delle specie, rispetto alla libertà di poter rfiutare i cibi transgenici, rispetto alla sovranità del nostro Paese e alla necessità di rifiutare le imposizioni delle multinazionali, noi ci sentiamo di dire che gli OGM...sono bestemmia!

Monia Benini e Isabella Zanotti


Approfondimenti

Intervista video a cura di Nikola Duper: OGM? Nemmeno per i miei cani!


Scritto da Monia Benini e Isabella Zanotti il 04/03/10. Commenti: 1

Condividi:   Segnala su Facebook   Segnala su Twitter   Segnala su Delicious   Segnala su Technorati 

Commenti:

ID: 130 Inviato: 04/03/10. 
isabella

Questa ricerca, ipotizzando l'applicazione della bozza di linee guida in esame da parte della Conferenza Stato-Regioni su una possibile coesistenza tra ogm e colture tradizionali, ha mostrato come in nessuna zona della Toscana sarebbe possibile far coesistere mais ogm con mais tradizionali se non a rischio inquinamento di quest' ultimo. A qu este ricerche se ne stanno aggiungendo altre: e' al via un progetto per valutare il possibile impatto nel nostro territorio, accanto al mais, di soia e colza transgenica, ed e' appena stato assegnato il bando per una ricerca sugli impatti socio-economici degli ogm.

www.agi.it

Segnala
 

Per inviare un commento è necessario essersi autenticati. Se si è già utenti del portale, andare alla pagina di Login. Se invece non si è ancora registrati, seguire la procedura di Registrazione.


running
running